Il Museo della Ceramica di Mondovì

Due secoli di storia per un Museo: la Ceramica di Mondovì

Il Museo della Ceramica di Mondovì è stato inaugurato nel 2010 nel prestigioso Palazzo Fauzone di Germagnano, inserito nel rione medievale Piazza, reimpostato radicalmente in età barocca.
Un sapiente intervento di restauro ha permesso di recuperare affreschi, stucchi, e arredi di straordinaria bellezza con cui dialogano costantemente i pezzi esposti.
Nato dalla collaborazione tra il Comune di Mondovì e la Fondazione Museo della Ceramica, il Museo è stato ispirato e voluto da Marco Levi (1910-2001), mecenate illuminato, ultimo proprietario e direttore dello storico marchio ceramico “Vedova Besio e Figlio”, profondamente legato alla sua città e alla sue gente .
Negli anni Novanta Marco Levi acquista dallo studioso ligure Carlo Baggioli la sua ricca collezione di ceramica monregalese a cui aggiunge parte di quella personale, per consegnare alla Città un sogno e un progetto: costituire un Museo, luogo di memoria, cura e diffusione della plurisecolare esperienza artistica e industriale del distretto ceramico monregalese.
Il percorso espositivo si sviluppa sui due piani nobili del Palazzo e conduce il visitatore attraverso questa affascinante esperienza.
Il percorso espositivo si snoda attraverso 17 sale ed è stato pensato per dare un’immagine storicamente fondata delle tecniche produttive monregalesi e mostrare in prospettiva antologica tutte le unità produttive dell’esperienza bisecolare dell’industria monregalese.
L’obiettivo che il Museo persegue sin dalla nascita è, inoltre, quello di rafforzare il percorso narrativo dell’esposizione permanente, integrandolo con molteplici attività diversificate, esposizioni temporanee in primis capaci di rinnovarne periodicamente le modalità di fruizione.
Il rinnovamento è spesso avvenuto grazie all’apertura dello storico patrimonio del Museo, attraverso il coinvolgimento di artisti contemporanei; il Museo sta quindi coltivando e consolidando reputazione e posizionamento nel campo dell’arte contemporanea nazionale e internazionale.
L’impostazione è squisitamente didattica ed il linguaggio vuole essere accessibile ed accattivante. L’accessibilità ai contenuti è garantita dalle due sale che fungono da perni centrali ai rispettivi piani, interamente occupate da due installazioni multimediali realizzate in collaborazione con lo Studio Azzurro Produzioni.
La prima, Fare ceramica, illustra le varie fasi di lavorazione tradizionale senza usare parole e convolge attivamente il visitatore nelle immagini e nei suoni del lavoro.
La seconda installazione, Apparecchiare la tavola, coinvolge il visitatore nei gesti della preparazionedi una tavola, che si imbandisce da sé delle vivande, in un gesto denso di poesia, semplice e quotidiano.

L’UNITA’ PRODUTTIVA DEL MUSEO DELLA CERAMICA (UP)

Obiettivo fondamentale è stato anche quello di costruire e rafforzare la vocazione di Museo come struttura generatrice di visioni dinamiche in cui il patrimonio culturale del passato si proietta sul presente e si connette con il mondo della produzione, e della formazione.
Dal 2014 , quindi, una nuova struttura, UP, fa parte percorso museale.
UP, acronimo di Unità Produttiva del Museo della Ceramica, è stata realizzata all’interno del progetto “La terra di mezzo. La via della ceramica tra Liguria e Piemonte”, finanziato all’interno di un bando finanziato dalla Compagnia di San Paolo.
UP si propone di portare il “fare ceramica” all’interno della stessa sede museale, divenendo non più soltanto luogo della memoria storica, ma dimostrazione concreta del potere generativo della cultura.
L’unità produttiva, attrezzata per realizzare tutte le fasi del ciclo produttivo, dalla foggiatura alla decorazione del biscotto alla cottura nel forno elettrico, si propone il rilancio e la rivisitazione della tradizionale produzione ceramica monregalese, anche attraverso la collaborazione con la Besio 1842, ultimo marchio storico operante sul territorio, nonché come sede di sperimentazione e confronto per artigiani, artisti e designer contemporanei che al suo interno hanno sviluppato progetti di residenza, merchandising , workshop, etc.
UP è inoltre utilizzata dagli studenti del Corso accademico teorico-pratico di Arte Ceramica, operativo dall’anno accademico 2014-2015, istituito presso il Museo a seguito di apposita convenzione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e che permette di mettere in sinergia le rispettive risorse per svolgere iniziative in comune.

LE STRUTTURE DISPONIBILI

Il Museo è dotato di ampie strutture attrezzate:

  • 1 sala conferenze (60 pax)
  • 3 laboratori didattici:
    • 1 per le scuole dell’infanzia (55 pax)
    • 1 per le scuole primarie e secondarie (55pax)
    • 1 laboratorio per studenti dell’Accademia Albertina (15pax)
  • spazi espositivi temporanei: due locali espositivi e una saletta video
  • 1 bookshop.

All’interno del percorso di allestimento permanente sta per essere inaugurato un parallelo e innovativo percorso  che permetterà  l’ accessibilità al Museo anche ai non/ipo vedenti  e  non udenti.
Una particolare attenzione nella progettazione è stata rivolta alle giovani generazioni . Sono state quindi pensate proposte laboratoriali didattiche “su misura”, mirate alle diverse fasce di età, in cui la componente partecipativa e interattiva nelle tematiche del percorso museale è caratteristica distintiva.

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